OCCUPAZIONE 2008-2009
 
Da sabato 11/10 a seguito di un'assemblea straordinaria, gli studenti del liceo hanno deciso di occupare i locali della scuola per protesta al Decreto Legge 133. e 137. che dovranno essere convertiti in legge il 30/10 p.v.


Perché protestiamo:
- la scuola viene vista come una voce di spesa e non come un'opportunità di investimento, come infatti dimostrano i tagli previsti per la scuola pubblica pari a 8 miliardi di euro entro il 2012. Questo porterà ad una scuola che offre meno opportunità e quindi ad un'istruzione di qualità inferiore.
- sono previsti ulteriori tagli ai fondi destinati alle università e ciò può portare alla trasformazione della maggior parte delle università da enti pubblici a fondazioni private, causando un ingente aumento delle tasse studentesche (fino a 10000 euro). questo comporterà ovviamente una diminuzione del numero dei laureati.
- la reintroduzione del voto in condotta risulta in contrasto con quanto stabilito dallo statuto degli studenti, che prevede che "nessuna infrazione disciplinare possa influire sulla valutazione del profitto" ed inoltre rischia di privarci della nostra libertà di espressione (potrebbe essere usato come arma per arginare contestazioni da parte degli studenti).
- l'obbligo scolastico è sempre stato considerato come un'opportunità per tutti i giovani e come un obbligo innanzitutto da parte dello stato che deve garantire a tutti un'adeguata istruzione. Inoltre, se l'Italia è già tra gli ultimi posti per quanto riguarda la cultura in fatto di letteratura e grammatica italiana, dove andremo a finire se l'obbligo scolastico sarà ridotto a 14 anni!?
- i programmi scolastici di storia e letteratura italiana, nonché di biologia, che ci ritroviamo a studiare vengono necessariamente interrotti al secondo dopoguerra perché nessuno si preoccupa di modificare tali programmi. Viene così tralasciata una parte di storia essenziale per comprendere i tempi che stiamo vivendo.

La protesta degli studenti è del tutto apolitica ed è attuata in contemporanea da numerose altre scuole superiori della nostra provincia. Inoltre gli atenei fiorentini e di altre città sono partecipi di tale protesta che coinvolge non solo gli studenti ma anche numerosi ricercatori e professori.

Per una convivenza civile:
si ricorda a tutti gli studenti che l'occupazione può continuare solo con la partecipazione e la responsabile collaborazione di tutti. Per questo è necessaria la frequenza durante l'orario scolastico e la presenza nel pomeriggio e nella notte per chiunque sia disponibile, affinché possa essere mantenuto un buon controllo dell'edificio.
 
" L'occupazione di una sola scuola non basta, se vogliamo veramente far cambiare le cose dobbiamo attivarci in prima persona e diffondere la nostra protesta, tra le persone, le scuole ma anche mandando una mail all'indirizzo https://servizi.quirinale.it/webmail/  , scrivendo le motivazioni del nostro dissenso alla nuova riforma e la richiesta di una revisione di quest'ultima, per garantirci un futuro migliore come studenti liceali ed universitari. "